Buone notizie dei nostri 6 bambini in Darfur. Successo della petizione.
Scritto da Paola Francesca Caselli • Domenica, 31 gennaio 2010 • Categoria: Notizie in breve
Questa è una di quelle notizie che sono davvero felice di pubblicare e diffondere. I "nostri" 6 bambini-soldato del Darfur non saranno giustiziati!
Il risultato è stato ottenuto grazie alla petizione internazionale promossa da Italians for Darfur Onlus. Avevamo dato la brutta notizia della decisione del Governo del Darfur di condannare a morte questi sei bambini, così come avevamo pubblicato e diffuso il link per firmare l'appello. Finalmente la buona notizia è arrivata e grazie a migliaia di firme e alla pressione dei volontari sul Governo del Darfur, la condanna è stata sospesa.
Certo è una piccola vittoria nella tragedia che vive il Darfur, da anni, nel disinteresse generale, anche dei mezzi di comunicazione. Ma questa piccola grandissima 'vittoria', se ce ne fosse bisogno, ci conferma che si possono salvare delle vite anche a migliaia di chilometri di distanza e che prendersene cura fa la differenza. Quello che segue è il Comunicato Stampa ufficiale dell'Associazione Italians for Darfur.
La petizione organizzata da Italians for Darfur che chiedeva la sospensione della pena per i bambini soldato condannati a morte in Sudan ha avuto successo. I sei bambini soldato del Darfur, condannati a morte lo scorso novembre, non saranno giustiziati
.
Il governo sudanese ha assicurato che i minori sui quali pendeva la mortale sentenza non saranno uccisi.
La conferma arriva dal 'Council for Human right' del Sudan a cui abbiamo inviato le sottoscrizioni della petizione che chiedeva di sospendere la pena nei confronti di ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Arrestati insieme ad altri 150 guerriglieri del Jem Movimento per la Giustizia e l'Uguaglianza) per aver partecipato nel 2008 a un attacco contro Omdurman, città gemella della capitale sudanese, i sei minori erano stati giudicati colpevoli da una Corte militare. Purtroppo resta incerto il futuro di altri ragazzi di età non ben definita ma che non si esclude, per alcuni, possa essere inferiore ai 18 anni. Il governo sostiene, anche grazie al complice e interessato silenzio del Jem che ha sempre negato la presenza di bambini-soldato tra le sue fila, che nel braccio della morte del carcere di Kobar siano presenti solo adulti.
ITALIANS FOR DARFUR ONLUS









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