Haiti. Intervento del Presidente di Unicef Italia. Proteggere i bambini.
Scritto da Paola Francesca Caselli • Lunedì, 1 febbraio 2010 • Categoria: Solidarietà. Tutela e aiuto all'infanzia
E' di ieri la notizia che ad Haiti, sono stati arrestati i membri di un' Associazione che avevano trasferito un gruppo di bambini in un albergo fuori dalla città, senza autorizzazione. L'accusa è di aver tentato un traffico di bambini.
Il Presidente di Unicef Italia, Vincenzo Spadafora, dopo aver denunciato la scomparsa di 15 bambini da un ospedale di Port au Prince, lancia un altro grido d'allarme attraverso le pagine del settimanale 'Gente', in edicola oggi e di cui è stata data un'anticipazione sul Messaggero.
«Sappiamo di trafficanti che, da Santo Domingo sono arrivati ad Haiti in aereo, oppure attraversando la frontiera via terra. Il loro obiettivo sono i bambini. Da rapire e vendere alle poche famiglie ricche della zona. Ma questa è solo la migliore delle ipotesi. Nella peggiore i piccoli possono diventare merce per l'infame mercato del sesso o per quello, terribile, del commercio di organi. L'Unicef ad Haiti ha in questo momento nove campi dove accoglie e censisce bambini», ha aggiunto.
Sulla possibilità di sveltire le pratiche per le adozioni di bambini haitiani Spadafora non ha dubbi: «Bisogna evitare adozioni affrettate. Si deve invece lavorare ai ricongiungimenti familiari: cercare i genitori di questi bambini, i parenti. Mandarli lontano ora sarebbe per loro un trauma ulteriore. Bisogna aiutarli sul luogo, ad Haiti».
Spadafora questa sera sarà ospite di Vespa su Rai1, a Porta-a-porta, insieme a Lino Banfi che è uno degli ambasciatori di Unicef in Italia.
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