Diritti dei minori. L'allarme di Save the Children Italia per i minori stranieri.
Scritto da Paola Francesca Caselli • Venerdì, 26 febbraio 2010 • Categoria: Notizie in breve
(articolo tratto dal Venerdi di Repubblica)
Dopo i primi mesi dell'entrata in vigore della Legge che ha introdotto il reato di clandestinità nel nostro Paese e disposto norme molto piu' restrittive per la concessione del permesso di soggiorno e/o stato di cittadinanza italiana, Save the Children ha compiuto una ricognizione in diverse regioni italiane, per verificare la situazione. L'Associazione denuncia una disomogeneità di applicazione della Legge e il preoccupante impatto della stessa sulla condizione dei minori stranieri presenti sul territorio italiano.
I risultati dell'indagine mostrano che oltre un quinto degli oltre 4,5 milioni stranieri che vivono ormai in Italia, è costituito da minori di 18 anni. Tra essi, nei primi undici mesi del 2009, 7988 sono stati i minori stranieri non
accompagnati, ben 3.000 dei quali, secondo una stima di Save the Children, hanno visto il proprio percorso di integrazione bloccato
dalla nuova normativa sulla sicurezza entrata in vigore sei mesi fa.
“L’accesso dei minori stranieri ai diritti fondamentali spesso risulta limitato, in quanto essi sono maggiormente esposti al rischio di marginalizzazione ed esclusione sociale” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia.“L’impatto di politiche incentrate sulla sicurezza ha avuto una ricaduta molto forte sulla quotidianità di tutti i minori stranieri e
di origine straniera sul territorio, in particolar modo dei minori stranieri non accompagnati.”
“In base al dettato normativo previsto dalla legge sulla sicurezza, i criteri più severi per la conversione del permesso di soggiorno, che prevedono la permanenza di almeno tre anni sul territorio italiano prima del conseguimento della maggiore età e aver seguito un percorso di integrazione sociale di almeno due anni preso un Ente riconosciuto, stanno già facendo sentire i loro effetti, riducendo di fatto la già esigua gamma di possibilità che questi minori, per la maggior parte adolescenti di 16 e 17 anni, hanno di compiere un percorso di accoglienza, regolarizzazione e integrazione”, continua Valerio Neri.
I dati della ricognizione su L’impatto della Legge 94/2009 nei confronti dei minori stranieri non accompagnati: una prima rilevazione in sei città italiane, diffusi oggi da Save the Children, cercano di individuare l’influenza sostanziale della normativa in vigore su questi minori, in base alla loro età, al periodo di segnalazione o al contatto con le istituzioni.
L’intento è quello di illustrare, in base ad una prima ricognizione, le prassi attuative in corso nelle aree metropolitane del nostro paese – Roma, Palermo, Napoli, Torino, Ancona, Milano - maggiormente rappresentative in termini di presenza di questi minori, nonché di offrire una riflessione sulla situazione corrente.
Secondo Save the Children, pur non potendo avere dati quantitativi esaustivi rispetto al numero di minori che saranno sottoposti alla restrizione della Legge 94/2009, in tema di conversione del permesso di soggiorno alla maggiore età, è possibile operare una proiezione e una stima sulla base dei dati disponibili e ad interviste a testimoni
privilegiati che hanno permesso la ricostruzione di un quadro coerente e attendibile.
I dati dell'indagine li trovate qui: savethechildren









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