Haity 7 mesi dopo. Qual è la situazione dei bambini? La relazione di Save the Children
Scritto da Paola Francesca Caselli • Giovedì, 29 luglio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Solidarietà. Tutela e aiuto all'infanzia
A 7 mesi dal terribile terremoto che ha distrutto Haiti, qual è la situazione?
Save the Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente che lavora dal 1919 per migliorare concretamente la vita dei bambini in Italia e nel mondo, e presente ad Haiti dal 1978, diffonde i dati sui primi 6 mesi di attività.
Sono state circa 682,000 le persone raggiunte, tra cui 340.000 bambini, a Port-au-Prince, Leogane, Jacmel dagli interventi di
Ma è soltanto l’inizio di un durissimo lavoro di ricostruzione, attraverso una serie di interventi strutturali e una proficua collaborazione tra tutti i soggetti presenti sul campo e il Governo locale.
“I bambini di Haiti continuano a versare in situazioni critiche. Le famiglie, che già in precedenza vivevano in condizioni disagiate, hanno ricevuto assistenza nella fase immediatamente successiva all’emergenza, ma è soprattutto ora nella fase di ricostruzione che hanno bisogno di tutto il nostro supporto, per poter far nascere dalla macerie un paese migliore”, afferma Gary Shaye, Direttore di Save the Children per Haiti.
L’organizzazione ha improntato il proprio intervento nell’ottica della sostenibilità a lungo termine. Il sistema scolastico di Haiti, ad esempio, collassato dopo il terremoto, ha bisogno di importanti interventi. “Save the Children è impegnata nella costruzione di nuove scuole che rispettino gli standard di sicurezza e che siano in grado di accogliere i bambini haitiani anche dopo la fase post emergenziale”, continua Gary Shaye.


Ad Haiti la situazione è sempre grave e l'arrivo della stagione delle pioggie provoca altre preoccupazioni, sia per le condizioni del territorio, sia per la salute della popolazione.






